La maledizione della madre

Allievo di Enrico Scuri presso la Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara, a oltre cinquant’anni Loverini divenne egli stesso Direttore dell’istituto, incarico che conservò fino al 1926. La grande tela venne presentata dall’artista all’Esposizione Nazionale di Brera del 1886 e testimonia il suo impegno nell’ambito della pittura di storia. Le protagoniste della scena sono una madre e la figlia e la narrazione si ispira chiaramente alla Traviata di Verdi o alla Signora delle camelie di Alexandre Dumas. In un ambiente di estrema modestia, vediamo un anziana donna, la madre, seduta su una panca mentre scaccia con un gesto plateale e perentorio la figlia, vestita con un abito di vistosa eleganza. Tra le due figure, a terra, vi sono dei denari, evidentemente offerti dalla giovane alla madre e da quest’ultima rifiutati. Alla vita opulenta scelta dalla figlia si oppone così quella onesta e stoica della madre. La scena ha un tono volutamente teatrale ed è arricchita da dettagli d’ambiente, come l’angolo con il letto, il crocifisso, il ramo d’olivo e l’arcolaio, che sembrano quasi sfociare nella pittura di genere.

La maledizione della madre | Ponziano Loverini, 1845/ 1929 | 58AC00700