La sottile tela di lino e la pittura magra (tempera, con tracce d’olio) non impedisce di apprezzare la ricchezza di questa invenzione del bresciano Bartolomeo Cincani, detto Bartolomeo Montagna. In primo piano, sulla sinistra, san Gerolamo è comodamente seduto sotto un grosso albero, nel quale è inficcato il crocifisso, mentre regge il tomo rosso della Vulgata e accompagnato dal placido leone. Dietro di loro, in uno sfondato architettonico di ampio respiro si scorgono alti edifici in mattoni, ma anche più semplici costruzioni in legno, monaci intenti nelle attività più disparate e molti animali: una scimmia, un cervo, un pavone, un’upupa e un picchio rosso. In primo piano su un cartiglio fissato su una pianta di cardo, la firma del pittore: “opus bartholomei montagna”. La tela è pervenuta all’Accademia Carrara grazie al lascito di Giovanni Morelli.
San Gerolamo a Betlemme | Cincani Bartolomeo detto Montagna (1449 ca./ 1523) | 58MR00022