Autoritratto / Scena di sacrificio

In questa piccola medaglia realizzata con la tecnica del conio, il medaglista e incisore Vittore Gambello detto Camelio si auto-ritrae imitando una moneta romana. Al diritto, infatti, il suo busto è tagliato come quello degli imperatori romani nei sesterzi imperiali, in perfetta consonanza con le passioni antiquarie che tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento dilagavano a Venezia e in tutta la Penisola. Al rovescio Camelio rappresenta una scena di sacrificio all’antica, con uomini nudi che sacrificano una capra su un altare rivolgendosi agli dei. Le parole che si leggono al rovescio fanno, infatti, riferimento al sacrificio come mezzo per invocare la buona sorte, la fortuna.

Autoritratto / Scena di sacrificio | Camelio (Vittore Gambello), Venezia, 1460-1527 | 22SCM0108

Domenico Grimani / Teologia e Filosofia

Domenico Grimani era membro di una delle più importanti famiglie veneziane, che diede natali a grandi uomini di chiesa, che al contempo erano anche straordinari collezionisti di antichità, tanto che il loro lascito costituisce il nucleo fondante dell’attuale Museo Archeologico di Venezia.

In questa medaglia, che Camelio firma al rovescio sotto i piedi delle due figure femminili, Domenico Grimani è raffigurato nella sua veste di cardinale, come recita la legenda del diritto, ma anche di protettore dell’ordine dei frati minori, come indica il suo indossare il saio monacale. Al rovescio, invece, compaiono le personificazioni delle due materie che guidarono la sua vita, la Teologia e la Filosofia, raffigurate mentre la prima indica la luce divina alla seconda.

Domenico Grimani / Teologia e Filosofia | Camelio (Vittore Gambello), Venezia, 1460-1527 | 22SCM0109