- Tipo di oggetto
- scultura
- Soggetto
- Cristo crocifisso
- Materia e tecnica
- lega di rame (fusione)
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2 piano
- Sala
- Sala 05
- Numero di inventario
- 22SCS0107
Lo scultore comasco Guglielmo Della Porta si trasferì presto nella Roma di papa Paolo III Farnese, dove divenne uno dei più prolifici creatori, tra le altre cose, anche di piccoli oggetti in bronzo, come placchette e crocifissi, tanto che alla sua morte, nel 1577 l’inventario della sua bottega contava decine e decine di crocifissi come questo della collezione Mario Scaglia. Della Porta aveva produttiva officina dove lavoravano diversi maestri, dalla quale uscivano repliche dei suoi modelli rifinite e meticolosamente rinettate (come questa).
Crocifisso | Guglielmo Della Porta, Porlezza (Como), 1515-Roma, 1577 | 22SCS0107
Note storiche
Lo scultore comasco Guglielmo Della Porta si trasferì presto nella Roma di papa Paolo III Farnese, dove divenne uno dei più prolifici creatori, tra le altre cose, anche di piccoli oggetti in bronzo, come placchette e crocifissi, tanto che alla sua morte, nel 1577 l’inventario della sua bottega contava decine e decine di crocifissi come questo della collezione Mario Scaglia. Della Porta aveva produttiva officina dove lavoravano diversi maestri, dalla quale uscivano repliche dei suoi modelli rifinite e meticolosamente rinettate (come questa).