- Tipo di oggetto
- scultura
- Soggetto
- Cristo crocifisso
- Materia e tecnica
- lega di rame (fusione)
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 5
- Numero di inventario
- 22SCS0104
Fuso in una lega carica di rame, come si deduce dal colore che tende al rossiccio, questo crocifisso era anche originariamente dorato in ogni sua parte. L’iconografia è quella del Christus patiens, ovvero il Cristo morto sulla croce, con le braccia piegate dal peso del corpo privo di vita, la testa reclinata e gli occhi chiusi. Nel modellare la scultura l’artista scelse anche di sottolineare la regalità del ruolo di Cristo calzandogli sul capo una corona decorata da incisioni e di lavorare con il bulino il perizoma, rendendo evidente il bordo inferiore, con una trama a croci, e la cintura che lo stringe in vita, annodata sul lato destro. Il confronto con esemplari affini, lo colloca in ambito francese attorno alla fine del XII secolo.
Crocifisso | Scultore francese | 22SCS0104
Note storiche
Fuso in una lega carica di rame, come si deduce dal colore che tende al rossiccio, questo crocifisso era anche originariamente dorato in ogni sua parte. L’iconografia è quella del Christus patiens, ovvero il Cristo morto sulla croce, con le braccia piegate dal peso del corpo privo di vita, la testa reclinata e gli occhi chiusi. Nel modellare la scultura l’artista scelse anche di sottolineare la regalità del ruolo di Cristo calzandogli sul capo una corona decorata da incisioni e di lavorare con il bulino il perizoma, rendendo evidente il bordo inferiore, con una trama a croci, e la cintura che lo stringe in vita, annodata sul lato destro. Il confronto con esemplari affini, lo colloca in ambito francese attorno alla fine del XII secolo.