La continenza di Scipione

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1500 - 1510

Moderno (Galeazzo Mondella)

Tipo di oggetto
placchetta
Soggetto
La continenza di Scipione
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2 piano
Sala
Sala 05
Numero di inventario
22SCP0131

La singolare forma di questa placchetta la identifica immediatamente come la decorazione per l’elsa di una spada, quella parte che chiudeva l’impugnatura e veniva fissata a terminale del manico. Modellata e fusa dal veronese Galeazzo Mondella, detto il Moderno, raffigura una vicenda avvenuta al condottiero romano Publio Cornelio Scipione. Durante la campagna di Spagna, Scipione ricevette come preda di guerra una giovane bellissima (come si vede nella metà sinistra della placchetta), ma scoperto che la fanciulla era promessa sposa di un nobile celtiberico di nome Allucio, la riconsegnò all’uomo e gli restituì anche la dote di monete d’oro ricevuta dai genitori di lei (nella metà destra del rilievo). La storia diventava, così, exemplum di rettitudine per il soldato rinascimentale che avrebbe brandito questa spada.

La continenza di Scipione | Moderno (Galeazzo Mondella), Verona, 1467-1528 | 22SCP0131

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Note storiche

La singolare forma di questa placchetta la identifica immediatamente come la decorazione per l’elsa di una spada, quella parte che chiudeva l’impugnatura e veniva fissata a terminale del manico. Modellata e fusa dal veronese Galeazzo Mondella, detto il Moderno, raffigura una vicenda avvenuta al condottiero romano Publio Cornelio Scipione. Durante la campagna di Spagna, Scipione ricevette come preda di guerra una giovane bellissima (come si vede nella metà sinistra della placchetta), ma scoperto che la fanciulla era promessa sposa di un nobile celtiberico di nome Allucio, la riconsegnò all’uomo e gli restituì anche la dote di monete d’oro ricevuta dai genitori di lei (nella metà destra del rilievo). La storia diventava, così, exemplum di rettitudine per il soldato rinascimentale che avrebbe brandito questa spada.