Maria I Tudor / La Pace

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1554

Jacopo da Trezzo (Jacopo Nizzola)

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Maria I Tudor; La Pace
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
diametro 66,9 mm; peso 94 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Collocazione
Non esposto
Numero di inventario
22SCM0392
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 235, n. 219

L’inglese Maria I Tudor, nota anche come Maria la Sanguinaria, sposò Filippo II di Spagna il 25 luglio 1554, anno nel quale venne inventata e fusa in molti esemplari questa medaglia. L’iconografia del rovescio, una Pace che brucia delle armi, è metafora della restaurazione del cattolicesimo in Inghilterra da parte di Maria, suggellato dal matrimonio con il cattolico re di Spagna. La storia però non fu dalla parte di Maria e la sorella Elisabetta I, che le succedette, riportò il regno nel solco della religione anglicana.

Il ritratto al diritto non è una schietta invenzione del medaglista milanese Jacopo da Trezzo, ma traspone in rilievo un ritratto del pittore di corte Anthonis Mor (conservato in due diversi esemplari, al Prado di Madrid e all’Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston).

Maria I Tudor / La Pace | Jacopo da Trezzo (Jacopo Nizzola), Trezzo d’Adda (Milano), 1510-Madrid, 1589 | 22SCM0392

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Note storiche

L’inglese Maria I Tudor, nota anche come Maria la Sanguinaria, sposò Filippo II di Spagna il 25 luglio 1554, anno nel quale venne inventata e fusa in molti esemplari questa medaglia. L’iconografia del rovescio, una Pace che brucia delle armi, è metafora della restaurazione del cattolicesimo in Inghilterra da parte di Maria, suggellato dal matrimonio con il cattolico re di Spagna. La storia però non fu dalla parte di Maria e la sorella Elisabetta I, che le succedette, riportò il regno nel solco della religione anglicana.

Il ritratto al diritto non è una schietta invenzione del medaglista milanese Jacopo da Trezzo, ma traspone in rilievo un ritratto del pittore di corte Anthonis Mor (conservato in due diversi esemplari, al Prado di Madrid e all’Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston).