Don Carlos d’Asburgo

Torna ai risultati

1557 - 1558

Pompeo Leoni

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Don Carlos d’Asburgo
Materia e tecnica
piombo (fusione)
Misure
diametro 67 mm; peso 30 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Collocazione
Non esposto
Numero di inventario
22SCM0403
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 223, n. 207

Pompeo Leoni era il figlio di Leone Leoni, scultore ufficiale della corte imperiale e ben presto cominciò a lavorare nella bottega del padre, seguendolo anche come medaglista. In questo ritratto in piombo, Pompeo Leoni immortale il giovanissimo figlio di Filippo II e Maria Emanuela d’Aviz, Carlos principe delle Asturie, all’epoca appena dodicenne. Il ragazzo è raffigurato di profilo verso sinistra, con i capelli corti, il mento pronunciato come era tipico degli Asburgo, e abbigliato con un’armatura decorata a motivi vegetali, sulla quale spicca il grande spallaccio in forma di protome mostruosa. Fatto anomalo per le medaglie del Cinquecento, di Don Carlos vediamo anche una mano, la destra, che stringe il bastone del comando, simbolo del suo ruolo. Questo esemplare non è dotato di rovescio, ma l’Accademia Carrara ne conserva un altro che invece mostra al verso il dio Apollo

Don Carlos d’Asburgo | Pompeo Leoni, Venezia, 1533-Madrid, 1608 | 22SCM0403

Condividi

Note storiche

Pompeo Leoni era il figlio di Leone Leoni, scultore ufficiale della corte imperiale e ben presto cominciò a lavorare nella bottega del padre, seguendolo anche come medaglista. In questo ritratto in piombo, Pompeo Leoni immortale il giovanissimo figlio di Filippo II e Maria Emanuela d’Aviz, Carlos principe delle Asturie, all’epoca appena dodicenne. Il ragazzo è raffigurato di profilo verso sinistra, con i capelli corti, il mento pronunciato come era tipico degli Asburgo, e abbigliato con un’armatura decorata a motivi vegetali, sulla quale spicca il grande spallaccio in forma di protome mostruosa. Fatto anomalo per le medaglie del Cinquecento, di Don Carlos vediamo anche una mano, la destra, che stringe il bastone del comando, simbolo del suo ruolo. Questo esemplare non è dotato di rovescio, ma l’Accademia Carrara ne conserva un altro che invece mostra al verso il dio Apollo