- Tipo di oggetto
- medaglia
- Soggetto
- Francesco di Ferdinando de’ Medici
- Materia e tecnica
- piombo (fusione)
- Misure
- diametro 101,8 mm; peso 127,7 gr
- Acquisizione
- donazione, Scaglia Mario, 2022
- Dipartimento/Sezione
- Scultura e arti decorative
- Collezione
- Collezione Mario Scaglia
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2 piano
- Sala
- Sala 05
- Numero di inventario
- 22SCM0419
- Bibliografia
- G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 492, n. 464
Il medaglista francese Guillaume Dupré giunse in Italia nel 1612, chiamato da Francesco IV Gonzaga di Mantova, e da allora cominciò a muoversi per le corti italiane offrendo ai signori le sue capacità come modellatore di piccoli ritratti da fondere in metallo. Questa medaglia con Francesco de’ Medici, figlio di Ferdinando I e Cristina di Lorena, fu realizzato nel 1613 (come si legge nella troncatura del braccio) e raffigura il giovane con folti capelli rigonfi e abbigliato con una armatura sulla quale spicca, per il minuto intaglio, una protome ferina all’altezza dello sterno. Il rovescio della medaglia è liscio ed è possibile apprezzare i cavi (laddove al diritto si trovano rilievi) possibili grazie al sapiente uso di un controstampo.
Francesco di Ferdinando de’ Medici | Dupré Guillaume, Sissonne 1576 – Parigi 1643 | 22SCM0419
Note storiche
Il medaglista francese Guillaume Dupré giunse in Italia nel 1612, chiamato da Francesco IV Gonzaga di Mantova, e da allora cominciò a muoversi per le corti italiane offrendo ai signori le sue capacità come modellatore di piccoli ritratti da fondere in metallo. Questa medaglia con Francesco de’ Medici, figlio di Ferdinando I e Cristina di Lorena, fu realizzato nel 1613 (come si legge nella troncatura del braccio) e raffigura il giovane con folti capelli rigonfi e abbigliato con una armatura sulla quale spicca, per il minuto intaglio, una protome ferina all’altezza dello sterno. Il rovescio della medaglia è liscio ed è possibile apprezzare i cavi (laddove al diritto si trovano rilievi) possibili grazie al sapiente uso di un controstampo.