Autoritratto / Scena di sacrificio

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1508

Camelio (Vittore Gambello)

Tipo di oggetto
medaglia
Soggetto
Autoritratto (Camelio); scena di sacrificio
Materia e tecnica
lega di rame (coniazione)
Misure
diametro 41,3 mm; peso 46,2 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2 piano
Sala
Sala 04
Numero di inventario
22SCM0108
Bibliografia
G. Zaccariotto, La collezione di medaglie Mario Scaglia. Catalogo., (Bologna/Cinisello Balsamo: Fondazione Zeri/Silvana editoriale 2020), p. 149, n. 123

In questa piccola medaglia realizzata con la tecnica del conio, il medaglista e incisore Vittore Gambello detto Camelio si auto-ritrae imitando una moneta romana. Al diritto, infatti, il suo busto è tagliato come quello degli imperatori romani nei sesterzi imperiali, in perfetta consonanza con le passioni antiquarie che tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento dilagavano a Venezia e in tutta la Penisola. Al rovescio Camelio rappresenta una scena di sacrificio all’antica, con uomini nudi che sacrificano una capra su un altare rivolgendosi agli dei. Le parole che si leggono al rovescio fanno, infatti, riferimento al sacrificio come mezzo per invocare la buona sorte, la fortuna.

Autoritratto / Scena di sacrificio | Camelio (Vittore Gambello), Venezia, 1460-1527 | 22SCM0108

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Note storiche

In questa piccola medaglia realizzata con la tecnica del conio, il medaglista e incisore Vittore Gambello detto Camelio si auto-ritrae imitando una moneta romana. Al diritto, infatti, il suo busto è tagliato come quello degli imperatori romani nei sesterzi imperiali, in perfetta consonanza con le passioni antiquarie che tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento dilagavano a Venezia e in tutta la Penisola. Al rovescio Camelio rappresenta una scena di sacrificio all’antica, con uomini nudi che sacrificano una capra su un altare rivolgendosi agli dei. Le parole che si leggono al rovescio fanno, infatti, riferimento al sacrificio come mezzo per invocare la buona sorte, la fortuna.