San Gerolamo

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Riccio (Andrea Briosco)

San Gerolamo

inizio sec. XV

Tipo di oggetto
placchetta
Soggetto
San Gerolamo
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
altezza 77,4 mm; larghezza 49,2 mm; peso 80 gr
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2 piano
Sala
Sala 04
Numero di inventario
22SCP0175

San Gerolamo | Riccio (Andrea Briosco), Trento, 1470-Padova, 1532 | 22SCP0175

Bibliografia
F. Rossi, La collezione Mario Scaglia: placchette, (Bergamo: Lubrina 2011), pp. 279-282, n. VII.1

Note storiche

Tra la metà del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento la figura di san Gerolamo conobbe grande diffusione come immagine per la devozione privata, come testimonia la sua presenza nei dipinti e nelle sculture di quel periodo. In questa placchetta in bronzo il santo è in piedi, tiene con la mano destra una pietra con la quale si percuoterà il petto, e volge lo sguardo verso un libro aperto poggiato su una roccia: è la Vulgata la prima traduzione completa della Bibbia in latino, lo sforzo di tutta la vita di Gerolamo.

La piccola scultura è firmata in alto “VLOCRINO”, che risulta essere la trasposizione in caratteri latini di una parola greca traducibile con “capello riccio” e identifica l’artista con il trentino Andrea Briosco, detto appunto il Riccio, a causa della sua capigliatura.