- Tipo di oggetto
- dipinto
- Soggetto
- Interno di stanza da letto con donne
- Materia e tecnica
- tela (pittura a olio)
- Misure
- altezza 160 cm; larghezza 249 cm; altezza 163,2 cm; larghezza 252 cm; spessore 3 cm
- Acquisizione
- immissione, Accademia Carrara, 1958
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 15
- Numero di inventario
- 58AC00700
- Bibliografia
- Catalogo della Esposizione, (Anversa: 1885); Catalogo della Esposizione di Brera, (Milano: 1886); Pinetti A., Il pittore Ponziano Loverini, Arte cristiana, 1914, p. 8; Marangoni G., Cronache Bergamasche, Emporium, 1930, p. 49; Pinetti A., Ponziano Loverini, (Bergamo: 1930), pp. 12, 48; Comune di Bergamo, Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara, (Bergamo: 1958), p. 14 n. 700; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo, (Bergamo: 1967), p. 103 n. 1361; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 97 n. 1361; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 415 n. 1424; Ponziano Loverini, (Bergamo: 1983), p. 52; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 73 n. 1424; Noris F., Ponziano Loverini, I pittori bergamaschi dell'Ottocento, 1992, v. III pp. 277, 286; Rossi F., 4. Catalogo dei dipinti sec. XIX, (Bergamo: 1995), p. 62 n. 1424; Maestri e artisti: 200 anni dell'Accademia Carrara, (Milano: 1996), p. 259
- Mostre
- 1983, Bergamo, Centro Culturale "Il Conventino", Ponziano Loverini; 1996, Bergamo, Ex Monastero di Sant'Agostino, Maestri e Artisti. 200 anni della Accademia Carrara; 16/5/2021-17/10/2021, Illegio, Casa delle Esposizioni, CAMBIARE
Allievo di Enrico Scuri presso la Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara, a oltre cinquant’anni Loverini divenne egli stesso Direttore dell’istituto, incarico che conservò fino al 1926. La grande tela venne presentata dall’artista all’Esposizione Nazionale di Brera del 1886 e testimonia il suo impegno nell’ambito della pittura di storia. Le protagoniste della scena sono una madre e la figlia e la narrazione si ispira chiaramente alla Traviata di Verdi o alla Signora delle camelie di Alexandre Dumas. In un ambiente di estrema modestia, vediamo un anziana donna, la madre, seduta su una panca mentre scaccia con un gesto plateale e perentorio la figlia, vestita con un abito di vistosa eleganza. Tra le due figure, a terra, vi sono dei denari, evidentemente offerti dalla giovane alla madre e da quest’ultima rifiutati. Alla vita opulenta scelta dalla figlia si oppone così quella onesta e stoica della madre. La scena ha un tono volutamente teatrale ed è arricchita da dettagli d’ambiente, come l’angolo con il letto, il crocifisso, il ramo d’olivo e l’arcolaio, che sembrano quasi sfociare nella pittura di genere.
La maledizione della madre | Ponziano Loverini, 1845/ 1929 | 58AC00700
Note storiche
Allievo di Enrico Scuri presso la Scuola di Pittura dell'Accademia Carrara, a oltre cinquant'anni Loverini divenne egli stesso Direttore dell'istituto, incarico che conservò fino al 1926. La grande tela venne presentata dall'artista all'Esposizione Nazionale di Brera del 1886 e testimonia il suo impegno nell'ambito della pittura di storia. Le protagoniste della scena sono una madre e la figlia e la narrazione si ispira chiaramente alla Traviata di Verdi o alla Signora delle camelie di Alexandre Dumas. In un ambiente di estrema modestia, vediamo un anziana donna, la madre, seduta su una panca mentre scaccia con un gesto plateale e perentorio la figlia, vestita con un abito di vistosa eleganza. Tra le due figure, a terra, vi sono dei denari, evidentemente offerti dalla giovane alla madre e da quest'ultima rifiutati. Alla vita opulenta scelta dalla figlia si oppone così quella onesta e stoica della madre. La scena ha un tono volutamente teatrale ed è arricchita da dettagli d'ambiente, come l'angolo con il letto, il crocifisso, il ramo d'olivo e l'arcolaio, che sembrano quasi sfociare nella pittura di genere.