San Gerolamo penitente

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1473 - 1476

Vivarini Alvise

Tipo di oggetto
dipinto
Materia e tecnica
tavola (pittura a olio)
Misure
altezza 42.3 cm; larghezza 31.80 cm
Acquisizione
immissione, Accademia Carrara, 1958
Collezione
Collezione Giacomo Carrara
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2
Sala
4
Numero di inventario
58AC00039
Bibliografia
Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 63; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 104; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance, (Oxford: 1932), p. 69; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), p. 35; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento, (Milano: 1936), p. 60; Gamba C., Giovanni Bellini, (Milano: 1937), p. 122; tavole/figure: tav. 140; Longhi R., Viatico per cinque secoli di pittura veneziana, (Firenze: 1946), p. 59; Dussler L., Giovanni Bellini, (Wien: 1949), p. 62; [Wittgens F.], Accademia Carrara, (Bergamo: 1955), p. 9 n. 74; Fiocco G., La Mostra di Fra Galgario e l'Accademia Carrara, Arte veneta, 1955, p. 272; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance. The venetian School, (New York: 1957), p. 195; Comune di Bergamo, Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara, (Bergamo: 1958), p. 5; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento. Scuola veneta, (Firenze: 1958), p. 30; Heinemann F., Giovanni Bellini e Belliniani, (Vicenza: 1962), v. I p. 282; Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 76; Russoli F., Accademia Carrara: galleria di belle arti in Bergamo: catalogo ufficiale, (Bergamo: 1967), p. 32; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1967), p. 53; Longhi R., Ritorni e progressi su Alvise, Paragone, 1969, p. 40; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 32; La Raccolta Baglioni, (Bergamo: 1976), p. 18; Vivarini Alvise, Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani: da ll'XI al XX secolo, 1976, v. XI p. 360; Longhi R., Ricerche sulla pittura veneta, (Firenze: 1978), p. 160; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 47; Rossi F., Guida della Pinacoteca. Accademia Carrara di belle arti, (Bergamo: 1981), p. 15; Steer J., Alvise Vivarini, his art and influence, (Oxford: 1982), p. 178; De Nicolò Salmazo A., Un libro su Alvise Vivarini, Arte veneta, 1983, p. 249; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 91; Rossi F., Catalogo dei dipinti sec. 15.-16., (Bergamo: 1988), p. 312; Lucco M., Venezia, La pittura nel Veneto. Il Quattrocento, 1990, p. 436; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991), p. 19; Rossi F., Accademia Carrara. Itinerario didattico, (Bergamo: 1998), p. 5v; I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavo ri dall'Accademia Carrara di Bergamo, (Cinisello Balsamo: 2010), pp. 46-47 n. 9; AA VV, Accademia Carrara Bergamo. Dipinti italiani del Trecento e del Quattrocento., (Milano: Officina Libraria 2018), pp. 269-272, n. III.13 (scheda di G. Valagussa)
Mostre
27/3/1976-6/6/1976, Bergamo, Accademia Carrara, La Raccolta Baglioni; 14/10/2010-30/1/2011, Roma, Chiostro del Bramante, I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavori dell'Accademia Cararra di Bergamo

Tra la metà del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento l’immagine di san Gerolamo conobbe grande diffusione nelle pratiche di devozione privata, come testimonia la sua frequente presenza nei dipinti e nelle sculture di quel periodo. In questa tavola donata al museo da Francesco Baglioni nel 1900, il santo è raffigurato inginocchiato, mentre con la mano destra tiene il sasso con il quale si percuoterà il petto, e nella sinistra il crocifisso, verso il quale rivolge il suo sguardo. In raffinatissimo paesaggio percorso da acque, che si apre in un cielo rosa, la grotta nella quale il santo si trova, con il suo leone, si staglia incombente al centro del quadro.

San Gerolamo penitente | Vivarini Alvise, notizie 1457-1504 | 58AC00039

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Note storiche

Tra la metà del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento l’immagine di san Gerolamo conobbe grande diffusione nelle pratiche di devozione privata, come testimonia la sua frequente presenza nei dipinti e nelle sculture di quel periodo. In questa tavola donata al museo da Francesco Baglioni nel 1900, il santo è raffigurato inginocchiato, mentre con la mano destra tiene il sasso con il quale si percuoterà il petto, e nella sinistra il crocifisso, verso il quale rivolge il suo sguardo. In raffinatissimo paesaggio percorso da acque, che si apre in un cielo rosa, la grotta nella quale il santo si trova, con il suo leone, si staglia incombente al centro del quadro.