- Tipo di oggetto
- dipinto
- Soggetto
- Madonna con Bambino
- Materia e tecnica
- tavola (pittura a tempera), pastiglia (doratura)
- Misure
- altezza 45.9 cm; larghezza 33.6 cm
- Acquisizione
- legato, Lochis Guglielmo, 1866
- Collezione
- Collezione Guglielmo Lochis
- Edificio
- Accademia Carrara
- Settore/Area
- Esposizione permanente
- Piano
- 2
- Sala
- 3
- Numero di inventario
- 81LC00129
- Bibliografia
- Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo: con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Milano: 1846), n. 55; Lochis G., La Pinacoteca e la Villa Lochis alla Crocetta di Mozzo presso Bergamo con notizie biografiche degli autori dei quadri, (Bergamo: 1858), n. 67; Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B., A history of Painting in north Italy : Venice, Padua, Vicenza, Verona, Fer rara, Milan, Friuli, Brescia, from the fourteenth to the sixteenth century, (London: 1871), p. 93; [Lochis C./ Baglioni F.], Catalogo dei quadri esistenti nelle Gallerie della Accademia Carrara di Be lle Arti in Bergamo, (Bergamo: 1881), p. 79; Frizzoni G., L'arte in Bergamo e l'Accademia Carrara, (Bergamo: 1897), p. 66; Frizzoni G., Le Gallerie dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1907), pp. 46, 158; Venturi L., Le origini della pittura veneziana, (Venezia: 1907), p. 203; Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912), p. 45; Venturi A., La pittura del Quattrocento, Storia dell'arte italiana, 1914, v. VII/4 p. 394; Testi L., La storia della pittura veneziana. II. Il divenire, (Bergamo: 1915), pp. 570, 633, 677; Drey F., Carlo Crivelli und seine Schule, (Munchen: 1927), pp. 66 e segg., 135; Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930), p. 117; Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance, (Oxford: 1932), p. 160; Morassi A., Itinerari dei Musei e Monumenti d'Italia. La Galleria dell'Accademia Carra ra in Bergamo, (Roma: 1934), pp. 22-34; Marle van R., The development of the italian Schools of Painting, (The Hague: 1936), v. XVIII p. 32; Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento, (Milano: 1936), p. 138; Baroni C./ Dell'Acqua G. A., Kunstschatze der Lombardei, (Zurich: 1948), p. 234 n. 654; Zampetti P., Carlo Crivelli nelle Marche, (Urbino: 1952), p. 50; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1955); Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento. Scuola veneta, (Firenze: 1958), p. 71; Carlo Crivelli e i Crivelleschi, (Venezia: 1961), n. 21; Bovero A., Tutta la pittura di Crivelli, (Milano: 1961), pp. 72-73; Zampetti P., Carlo Crivelli, (Milano: 1961); Zeri F., Due dipinti, la filologia e un nome: il maestro delle Tavole Barberini, (Torino: 1961); Ottino Della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1964), p. 73; Perocco G., Carlo Crivelli, (Milano: 1964), p. 7; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo, (Bergamo: 1967), p. 31; Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1967), p. 52; L'opera completa di Carlo Crivelli, (Milano: 1975), pp. 92-94, n. 104; Russoli F., Accademia Carrara. Catalogo provvisorio della Pinacoteca, (Bergamo: 1976), p. 31; Zeri F., Italian Paintings in the Walters art Gallery, (Baltimore: 1976), v. I p. 178; Rossi F., Accademia Carrara. Catalogo generale dei dipinti, (Bergamo: 1979), p. 45; Rossi F., Accademia Carrara, Bergamo, Dalla casa al Museo. Capolavori da fondazioni artistiche italiane, 1981, p. 15; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984), p. 19; Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987), p. 64; Zeri F., Dietro l'immagine: conversazioni sull'arte di leggere l'arte, (Milano: 1987), pp. 16-18; Rossi F., Catalogo dei dipinti sec. 15.-16., (Bergamo: 1988), p. 122; Levi D'Ancona M., La Madonna Lochis di Carlo Crivelli, La natura morta, 1990, p. 44-45; Abiti Carlo, Gli abiti di Carlo Crivelli, (Ancona: 1990), pp. 33, 35; Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991), p. 19; Zeri F., Giorno per giorno nella pittura. Scritti sull'arte dell'Italia centrale e meridionale dal Trecento al primo Cinquecento, (Torino: 1992), p. 164; Lightbown R., Carlo Crivelli, (New Haven: 2004), pp. 261, 263-264, 268; Brambilla Ranise G., La raccolta dimezzata. Storia della dispersione della pinacoteca di Guglie lmo Lochis (1789-1859), (Bergamo: 2007), p. 340; Sharp J., Carlo Crivelli, (Ann Arbor: 2007); Pittura italiana dal Rinascimento al XVIII secolo. Capolavori dell'Accadem ia Carrara di Bergamo, (Cinisello Balsamo: 2008), pp. 84-85; I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavo ri dall'Accademia Carrara di Bergamo, (Cinisello Balsamo: 2010), pp. 58-59 n. 14; AA VV, Accademia Carrara Bergamo. Dipinti italiani del Trecento e del Quattrocento., (Milano: Officina Libraria 2018), pp. 302-307, n. III.21 (scheda di G. Valagussa)
- Mostre
- 1948, Zurich, Kunsthaus Zurich, Kunstschätze der Lombardei; 1961, Venezia, Palazzo Ducale, Carlo Crivelli e i Crivelleschi; 2008, Losanna, Fondation de l'Ermitage, Pittura italiana dal Rinascimento al XVIII secolo. Capolavori dell'Accademia Carrara di Bergamo; 2010, Roma, Chiostri del Bramante, I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. Capolavori dell'Accademia Carrara di Bergamo; 22/2/2022-22/5/2022, Museo Nacional Thyssen-Bornmisza, Hyperreal. The Art of Trompe l'Oeil; 5/10/2022-27/11/2022, Macerata, Carlo Crivelli a Macerata. Capolavori della cultura adriatica fra storia e restauro
Il dipinto è una sintesi dello stile di Carlo Crivelli, fatto di eleganza lineare, colori smaltati e brillanti, incarnati di avorio levigato e inserti lavorati a pastiglia dorata. Sullo sfondo di un paesaggio fiabesco, davanti a un drappo rosso, Maria e il Bambino sono circondati da un ricco repertorio di elementi naturali simili a quelli che Crivelli aveva potuto ammirare da giovane a Padova nella bottega di Francesco Squarcione. Il pomo richiama il peccato originale, la ciliegia rossa il sangue versato da Gesù sulla croce; il cetriolo, invece, è simbolo di resurrezione, essendo un riferimento al risveglio di Giona sotto una pergola di cetrioli dopo i tre giorni passati nel ventre della balena. Infine il garofano, segno dell’amore nuziale, è riferito a Maria, qui identificata con la Chiesa, sposa di Cristo.
Madonna col Bambino | Crivelli Carlo, 1430-1435 ca. / 1494-1495 | 81LC00129