Sacrificio di Isacco

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1560 - 1570

Annibale Fontana

Tipo di oggetto
placchetta
Soggetto
sacrificio di Isacco
Materia e tecnica
lega di rame (fusione)
Misure
altezza 176 mm; larghezza 127 mm
Acquisizione
donazione, Scaglia Mario, 2022
Dipartimento/Sezione
Scultura e arti decorative
Collezione
Collezione Mario Scaglia
Edificio
Accademia Carrara
Settore/Area
Esposizione permanente
Piano
2 piano
Sala
Sala 05
Numero di inventario
22SCP0323

Questa raffinata placchetta in bronzo dorato illustra l’episodio biblico che aveva come protagonisti Abramo e il figlio Isacco. Per dimostrare fedeltà a Dio, il padre accettò di sacrificare in suo onore il figlio Isacco, ma nel momento in cui stava per immolarlo sull’altare già pronto per il rito, un angelo mandato dallo stesso lo bloccò e gli ordinò di sacrificare al suo posto un ariete, che nel rilievo si scorge dietro l’albero sulla sinistra.

Dopo diverse ipotesi attributive la placchetta fu riconosciuta come una replica esatta del cristallo di rocca inciso dal milanese Annibale Fontana, facente parte di una preziosa cassetta realizzata in lapislazzuli, onice e pietre preziose per il duca Alberto V di Wittelsbach tra il 1560 e il 1570 (conservata presso la Schatzkammer della Residenz di Monaco di Baviera). Fontana fu uno dei più celebri maestri milanesi esperti nell’intaglio delle pietre e del cristallo di rocca, ma si destreggiava anche nella lavorazione dei metalli preziosi (e non) e, nell’ultima fase della sua vita, dopo un soggiorno a Roma e Palermo, anche nella scultura monumentale. 

Sacrificio di Isacco | Annibale Fontana, Milano, 1540-1587 | 22SCP0323

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Note storiche

Questa raffinata placchetta in bronzo dorato illustra l’episodio biblico che aveva come protagonisti Abramo e il figlio Isacco. Per dimostrare fedeltà a Dio, il padre accettò di sacrificare in suo onore il figlio Isacco, ma nel momento in cui stava per immolarlo sull’altare già pronto per il rito, un angelo mandato dallo stesso lo bloccò e gli ordinò di sacrificare al suo posto un ariete, che nel rilievo si scorge dietro l’albero sulla sinistra.

Dopo diverse ipotesi attributive la placchetta fu riconosciuta come una replica esatta del cristallo di rocca inciso dal milanese Annibale Fontana, facente parte di una preziosa cassetta realizzata in lapislazzuli, onice e pietre preziose per il duca Alberto V di Wittelsbach tra il 1560 e il 1570 (conservata presso la Schatzkammer della Residenz di Monaco di Baviera). Fontana fu uno dei più celebri maestri milanesi esperti nell’intaglio delle pietre e del cristallo di rocca, ma si destreggiava anche nella lavorazione dei metalli preziosi (e non) e, nell’ultima fase della sua vita, dopo un soggiorno a Roma e Palermo, anche nella scultura monumentale.