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Costa Lorenzo, 1460 ca./ 1535

San Giovanni evangelista

1480 - ca. 1481
N. Inventario
58MR00023
Tipo di oggetto
dipinto
Tecnica
pittura a olio,applicazione su tavola
Dimensioni
81.3 x 54.8 cm
Posizione
Sala 4
Stato
Esposto
Collezione
Collezione Giovanni Morelli
Bibliografia
  • “Frizzoni G., Catalogo delle opere d'arte del senatore Giovanni Morelli legate a questa Accademia e costituenti la Galleria Morelli, (Bergamo: 1892)” p. 13 n. 31
  • “Ricci C., Elenco dei quadri dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1912)” p. 102 n. 533
  • “Ricci C., Accademia Carrara in Bergamo. Elenco dei quadri, (Bergamo: 1930)” p. 89
  • “Morassi A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1934)” pp. 17, 44
  • “Wittgens F., Galleria dell'Accademia Carrara Bergamo. Elenco delle opere esposte, (Bergamo: 1954)” p. 9
  • “Immissione del Comune di Bergamo nella titolarietà della Accademia Carrara . Atti e documenti, (Bergamo: 1958)” p. 3 n. M 23
  • “Ottino della Chiesa A., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo: con l'elenco delle opere, (Milano: 1966)” p. 73
  • “Russoli F., Accademia Carrara: galleria di belle arti in Bergamo: catalogo ufficiale, (Bergamo: 1967)” p. 32
  • “Rossi F., Accademia Carrara Bergamo. Catalogo dei dipinti, (Bergamo: 1979)” p. 74
  • “Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1982)” p. 16
  • “Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1984)” p. 20
  • “Rossi F., La Galleria dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Roma: 1987)” p. 64
  • “Rossi F., Catalogo dei dipinti sec. 15.-16., (Bergamo: 1988)” p. 121
  • “Rossi F., Accademia Carrara di Belle Arti. Guida della Pinacoteca, (Bergamo: 1991)” p. 20
  • “Zeri F./ Rossi F., La raccolta Morelli nell'Accademia Carrara, (Milano: 1986)” pp. 210-212
  • “Lermolieff I., Le opere dei maestri italiani nelle Gallerie di Monaco, Dresda e Berlino, (Bologna: 1886)” p. 112
  • “Harck von F., Archivio Storico Italiano, (1888)” p. 17
  • “Venturi A., La scoperta di un ritratto estense del Pisanello, Archivio Storico dell'Arte, 1889” p. 359
  • “Lermolieff I., Kunstkritische Studen uber italienisce Malerei. Die Galerien zu Munchen un d Dresden, (Leipzig: 1891)” p. 182
  • “Frizzoni G., La Galleria Morelli in Bergamo, (Bergamo: 1892)” p. 16
  • “Frizzoni G., La raccolta del senatore Giovanni Morelli in Bergamo, Archivio storico dell'arte, 1892” p. 122
  • “A. M., La Galleria...1892, Archivio Storico dell'Arte, 1893” p. 148
  • “Frizzoni G., Cenni biografici intorno a Giovanni Morelli, Della pittura italiana, 1897” p. 86
  • “Gruyer G., L'art ferrarais à l'époque des Princes d'Este, (Paris: 1897)” pp. 164, 171
  • “Berenson B., North italian Painters of the Renaissance, (New York-London: 1907)” p. 166
  • “Frizzoni G., Le Gallerie dell'Accademia Carrara in Bergamo, (Bergamo: 1907)” p. 64
  • “Venturi A., Le opere dei pittori ferraresi del '400, L'Arte, 1908” p. 426
  • “Venturi A., La pittura del Quattrocento, Storia dell'arte italiana, 1914” p. 666
  • “Marle van R., The development of the italian Schools of Painting, (The Hauge: 1929)” pp. 94, 396
  • “Venturi A., La pittura del '400 in Emilia, (Bologna: 1931)” p. 48
  • “Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance, (Oxford: 1932)” p. 484
  • “Barbantini N., Catalogo dell'Esposizione della pittura ferrarese del Rinascimento, (Ferrara: 1933)” p. 110
  • “Gamba C., Filippino Lippi e l'Amico di Sandro, Miscellanea di Storia dell'arte in onore di I. B. Supino, 1933” p. 148
  • “Gronau G., Roberti Ercole, Allgemeines Lexikon der bildenden Kunstler, 1934” p. 427
  • “Longhi R., Officina ferrarese, (Roma: 1934)” p. 89
  • “Marle van R., The development of the italian Schools of Painting, (The Hauge: 1934)” p. 118
  • “Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento, (Milano: 1936)” p. 416
  • “Mostra del Cinquecento toscano, (Firenze: 1940)” p. 4
  • “Ortolani S., Cosmè Tura, Francesco del Cossa, Ercole de Roberti, (Milano: 1941)” p. 196
  • “Baroni C./ Dell'Acqua G. A., Kunstschatze der Lombardei, (Zurich: 1948)” p. 256
  • “Ottino della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1955)” p. 106
  • “Salmi M., Ercole de Roberti, (Milano: 1960)” p. 49
  • “Salmi M., Schifanoia e la miniatura ferrarese, Commenti, 1961” p. 51
  • “Novelli A. M., Costa Lorenzo, Le Muse, 1965” p. 464
  • “Ottino Della Chiesa A., Accademia Carrara, (Bergamo: 1967)” p. 76
  • “Varese R., Lorenzo Costa, (Milano: 1967)” pp. 15, 63
  • “Berenson B., Italian Pictures of the Renaissance. Central italian and North italian Sch ools, (London: 1968)” pp. 95, 120
  • “Longhi R., Opere complete. Officina ferrarese, (Firenze: 1968)” pp. 51, 72
  • “Panzeri M., La raccolta Morelli nell'Accademia Carrara: un'ipotesi ricostruttiva del p rimo allestimento, Archivio Storico Bergamasco, 1985” p. 64
  • “AA VV, Accademia Carrara Bergamo. Dipinti italiani del Trecento e del Quattrocento., (Milano: Officina Libraria 2018)” pp. 73-75, n. I.22 (scheda di G. Valagussa)
Mostre
  • “Pittura ferrarese del Rinascimento”
    Ferrara, Palazzo dei Diamanti
    1933
  • “Kunstschätze der Lombardei”
    Zurich, Kunsthaus Zurich
    1948
  • “Viaggio in Italia”
    Genova, Palazzo Ducale
    2001

Descrizione dell'opera

Nato e formatosi a Ferrara, Lorenzo Costa lavora prima a Bologna, presso i Bentivoglio, poi a Mantova, dove sostituisce Mantegna come pittore di corte dei Gonzaga. Il dipinto appartiene alla sua stagione giovanile ed è il solo frammento superstite di una pala d’altare di cui non si conoscono né l’aspetto complessivo né la collocazione. Il santo, elegantissimo, regge una coppa – allusione a quella offertagli da un pagano per tentare di avvelenarlo – e un ramo di palma, affidatogli dalla Vergine morente per guidarla al luogo di sepoltura. La rigorosa impostazione prospettica e la nitida definizione della figura del santo suggeriscono di collocare l’opera all’inizio degli anni ottanta del Quattrocento, quando l’artista risente ancora della lezione della scuola ferrarese e in particolare di Francesco del Cossa, da poco scomparso.